La bici d’epoca - Appunti per conoscere e riconoscere la bicicletta da corsa d’epoca

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I libri de L’Eroica 2

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  • Autore: Giuseppe Nardini
  • Anno: 2009-2012
  • Formato: 16 x 24 cm
  • Pagine: 152 pp., ill
  • ISBN: 978-88-7145-291-3

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Ultimamente il fenomeno del ciclismo rievocativo si sta affermando in modo considerevole. Ne è testimonianza il successo di alcune manifestazioni, prima tra tutte l’Eroica che si corre ai primi di Ottobre sulle strade parzialmente bianche delle colline toscane del Chianti e vede alla partenza alcune migliaia di partecipanti. Sulla scia di questo appuntamento ormai classico se ne organizzano altri: Epica, Leggendaria, Storica, Polverosa, ecc., sono termini che richiamano inequivocabilmente i pionieri del ciclismo.

Va da sé che per meglio interpretare questi appuntamenti è necessario calarsi nelle realtà del passato: bici d’epoca, abbigliamento ripescato dal fondo di vecchi armadi o riprodotto fedelmente dai modelli originali, percorsi mitici luoghi di antiche imprese ciclistiche.

È da sottolineare che il ciclismo rievocativo non è mosso solo dall’interesse per il collezionismo o dal piacere di sfoggiare divise d’altri tempi, ma rappresenta fondamentalmente un modo diverso di interpretare il duro impegno del pedale. Affrontare 50, 100, 200 km di strade difficili, spesso con lunghi tratti di sterrato, adottando materiale tecnicamente superato, rappresenta infatti un’impresa sportiva rilevante. L’assenza di un ordine d’arrivo e quindi di agonismo così come comunemente si intende non limita il valore sportivo di questi raduni, solo permette ad ogni partecipante di gestire con maggiore libertà il proprio impegno e la propria fatica.

In questo contesto, la bici d’epoca rappresenta lo strumento fondamentale.

La vecchia bicicletta da corsa, dimenticata in soffitta per tanti anni o ricevuta per caso, torna ad essere oggetto di attenzione. Per molti nasce una vera passione che avvia alla riscoperta di cose e di eventi, non solo legati alla storia del grande ciclismo, ma anche a vicende sportive locali o personali in qualche modo connesse a quella bicicletta o a quel particolare pezzo di ricambio. Si provvede così al suo restauro, a renderla funzionante con l’impiego di parti rigorosamente originali ricercate pazientemente nei mercatini dell’usato.

Il presente manuale vuol venire incontro a chi inizia ad interessarsi di bici d’epoca proponendo a grandi linee la storia della bicicletta da corsa a partire dagli albori del ciclismo agonistico su strada fino alla metà degli anni ‘80 del secolo scorso quando iniziano ad affermarsi i modelli equipaggiati con pedali a scatto e comandi del cambio indicizzati. Questo è il limite comunemente accettato che divide la bicicletta d’epoca da quella moderna.

L’arco di tempo considerato è suddiviso in 6 parti (o capitoli) corrispondenti grosso modo alle tappe più significative dell’evoluzione della bicicletta da corsa. In particolare i progressi della ruota libera e del cambio di rapporto sono assunti come riferimento per collocare aspetti tecnici e imprese sportive nel loro tempo.

  • Autore Giuseppe Nardini
  • Anno 2009-2012
  • Formato 16 x 24 cm
  • Pagine 152 pp., ill
  • ISBN 978-88-7145-291-3

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