Lontano dal fronte

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Monumenti e ricordi della Grande Guerra nel Senese

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  • Autore: a cura di Maria Mangiavacchi e Laura Vigni
  • Anno: 2007
  • Formato: 21 x 24 cm
  • Pagine: 360 pp., ill
  • ISBN: 88-7145-249-6

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Si rimane sorpresi, consultando questo interessante repertorio ricco di immagini e di notizie storiche e artistiche, dalla quantità veramente notevole di monumenti e ricordi, di varia importanza, che furono eretti per celebrare i giovani soldati senesi caduti nella Grande Guerra.

Alcuni fanno così parte del paesaggio urbano, li vediamo ogni giorno passeggiando nelle strade del centro, che a mala pena sappiamo che furono costruiti in quegli anni tristi, come la scultura con la figura femminile alata che si trova sulla facciata del Palazzo delle Poste. Ancora minore attenzione si rivolge alle lapidi, come quella che ricorda il capitano Pannilunghi vittima dei gas asfissianti, e tutte quelle che riportano i nomi dei caduti, presenti in ciascuna delle nostre Contrade.

Saranno anche le iscrizioni, con il loro tono retorico ed enfatico, a farci sentire lontane nel tempo queste memorie del passato, perché l’esaltazione del patriottismo aggressivo che richiedeva di dimostrare l’amor di patria facendosi ammazzare sui campi di battaglia per conquistare qualche chilometro di territorio, è estraneo al nostro moderno patriottismo che si nutre di amore profondo per la pace e di rispetto fra le nazioni.

Proprio per questa nuova sensibilità e per un diverso sistema di valori che ci guida, oggi avvertiamo maggiormente la pietà per quegli oltre cinquecento ragazzi senesi che persero la vita in quell’immane massacro, sia quelli che partirono volontari nella convinzione di assolvere a un dovere civico, sia quelli che furono obbligati a farlo e continuarono a nutrire profonda avversione per la guerra, scegliendo in certi casi il suicidio per sottrarvisi. All’epoca si misurava il valore del caduto anche per la modalità della morte, mettendo al primo posto i morti sul cam­ po di battaglia e in ultimo quelli colpiti dalle mil­ le malattie che la guerra portava con sé, ma per noi oggi sono tutti ugualmente vittime della stessa insensata guerra.

Non si può però non avere un moto di orgoglio notando che il Comune scelse allora di onorare la memoria dei caduti in maniera lungimirante e positiva, costruendo non un altro monumento come ce n’erano tanti con statue classiche di eroi morenti, ma un asilo per i bambini della città. Anche nell’Asilo Monu­ men­ to della Lizza, da tanti anni scuola materna comunale, le scritte retoriche non mancano, ma l’aiuto vero e autentico che allora seppe dare alle famiglie che avevano avuto un caduto, accogliendo e assistendo i bambini bisognosi, fa svaporare quei motti di pietra.

Con questa pubblicazione, promossa dal no­ stro Archivio Storico e dalla Soprinten­ denza al Patrimonio Storico e Artistico all’interno di un progetto di ricerca nazionale, vogliamo oggi invitare a guardare con più attenzione le lapidi e i monumenti, volgendo un pensiero ai nostri giovani concittadini caduti nella prima guerra mondiale. Il modo migliore per ricordarli è da un lato rispettarli e garantirne la migliore conservazione, ma dall’altro ugualmente importante è la fattiva opera per la costruzione della pa­ ce che anche il Comune di Siena sostiene nei paesi che ancora sono tormentati dalla guerra e dalla violenza terrorista.

  • Autore a cura di Maria Mangiavacchi e Laura Vigni
  • Anno 2007
  • Formato 21 x 24 cm
  • Pagine 360 pp., ill
  • ISBN 88-7145-249-6