La Casa del Popolo di Siena e il “dono della vergogna”

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  • Autore: Vittorio Meoni (presentazione di Sergio Cofferati)
  • Anno: 2003
  • Formato: 17 x 24 cm.
  • Pagine: 64 pp., ill.
  • ISBN: 88-7145-195-4

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1° Maggio 1905. L’inaugurazione della Casa del Popolo dalla cronaca de “La Martinella – Voce del Popolo – Periodico socialista” del 6 maggio e del 13 maggio 1905:

“Fino dalle ore 8, i locali della Casa del Popolo vennero aperti al pubblico che vi si riversò numeroso per visitarli. Ammiratissimo fu continuamente il grande salone dei concerti, una vera costruzione moderna nel grazioso stile floreale, dovuta all’ingegno e alle fatiche dell’egregio ing. Fulvio Rocchigiani. Il salone consiste in un grande ovale circoscritto da una graziosa galleria a giorno, sorretta da elegantissime colonnette di ghisa con girali di ferro; le finestre e il soffitto, in puro stile floreale, sono decorate di cristalli uso Boemia, della nota fabbrica di S. Gusmè presso Pisa.

Trenta lampadine elettriche di 25 candele ciascuna illumineranno il salone nelle serate di concerti. In fondo al salone vi è il palcoscenico; un foyer di accesso ad una grande terrazza scoperta prospiciente sulla via dei Termini. A corredo del salone vi sono altre sale non ancora ultimate, compreso un altro salone prospiciente nella piazza del Monte e che sarà adibito a biblioteca; tutto il locale è circondato da terrazze. Circa le ore 10, il salone che dovevasi inaugurare era già affollato d’invitati e di operai; la galleria era tutta occupata da moltissime signore e signorine. Nel centro della sala era una lunga tavola imbadita di biscotteria e bottiglie di liquori, forniti dai Magazzini generali della Casa del Popolo, inaugurati fin dal 1° aprile u.s…

Dopo un saluto agli intervenuti che il prof. Bernabei rivolse a nome del Comitato della Casa del Popolo, pronunziarono dei brindisi d’occasione, e fra gli applausi generali, il tenente Mocenni a nome del Sindaco di Siena, l’operaio falegname Orlando Peccianti a nome delle Leghe, l’operaio ferroviario Francesco Burrini a nome del Sindacato Ferrovieri e dei Ferrovieri torinesi ed infine il prof. Ugo Mondolfo del nostro Ginnasio a nome dei ferrovieri senesi. Alle ore 15,30 si radunarono in piazza V.E. le rappresentanze con bandiere delle varie Associazioni che poi, in corteo, si recarono alla Casa del Popolo per la solenne inaugurazione che doveva farne l’ex deputato Quirino Nofri... A1 corteo si giudica che abbiano partecipato circa 5000 persone... Quando il corteo giunse nella nuova via, questa era così affollata di pubblico che non fu piu possibile procedere con ordine ed a stento le bandiere furono fatte passare per le scale di quella parte della Casa del Popolo che è tuttora in costruzione... L’On. Quirino Nofri pronunziò quindi il suo discorso parlando degli scopi della Casa del Popolo e della festa del 1° Maggio... Terminato il discorso, un’orchestra diretta dall’egregio maestro Mario Mascagni eseguì fra entusiastici applausi il nuovo inno che l’illustre nostro concittadino cav. prof. Rinaldo Franci ha scritto dedicandolo al Lavoro. L’inno dovette essere replicato per forza di acclamazioni... La Nuova Banda eseguì poi, sotto il porticato della Casa del Popolo, uno scelto Programma fino alle ore 7,30 dinanzi ad un pubblico affollatissimo.

  • Autore Vittorio Meoni (presentazione di Sergio Cofferati)
  • Anno 2003
  • Formato 17 x 24 cm.
  • Pagine 64 pp., ill.
  • ISBN 88-7145-195-4