I Miei Amici Alberi e La Loro Voce

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Abbiamo conosciuto Giuseppe più o meno dieci anni fa, in
un incontro fortuito e, da allora, non abbiamo più smesso
di fargli visita nella sua casa di Geggianello, gelosamente
custodita da Lida, sua compagna di vita. E’ qui che abbiamo
scoperto la poesia della vita di Giuseppe.

Maggiori dettagli

  • Autore: Giuseppe Semboloni
  • Anno: 2018
  • Formato: 12x15
  • Pagine: 112
  • ISBN: 97888 7145 375 0

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Poesia di vita. Sì, perché Giuseppe scrive anche poesie, ma la poesia, intesa nel senso più ampio del termine, attraversa tutti i momenti della sua vita. E’ poesia il suo modo di portarti a visitare l’oliveta, facendoti osservare
le gemme appena nate, è poesia quando ti fa leggere le sue poesie
scritte nei grandi massi da lui trovati durante lo scasso della vigna e perfettamente disposti a lato dello stradone, come fosse un
grande libro aperto sulla natura, è poesia raccontarti la storia del
cipresso di Gino mentre ne godiamo la mole, è poesia quando ti
porta per mano al peschino e ti fa assaggiare i frutti dal sapore
unico. Tutto questo e molto altro ancora, nelle sue giornate di
una vita trascorsa nella sua campagna, è poesia di vita.
E in questa poesia di vita ci sono anche i ricordi dell’infanzia.
Tutti, credo, tutti noi, nella nostra infanzia abbiamo avuto un
periodo magico. Era il periodo delle vacanze in campagna. Da
quello dai nonni a quello dagli zii, a quello dai custodi di una
villa a quello di essere ospiti da amici in un castello o casa. Intorno a Siena ci sono queste meraviglie e gli alberi, là, facevano da
padroni. Salire sopra il fico nei pomeriggi assolati, quando tutti
andavano a fare un riposino e mangiare tutto quello che poteva
mo cogliere. Fichi maturi, fichi acerbi, rubare le pesche del vicino
o saccheggiare il ciliegio prima che gli uccelli lo depredassero. Gli
amici della nostra infanzia sono stati, per primi, gli alberi. L’infanzia di noi è stata questa. Fuggivamo da casa per vivere a contatto
con la natura, sugli alberi che ci accoglievano sopra i rami e offrivano meravigliosi nascondigli tra le foglie. Chi da bambino non
ha sognato una volta una casa sull’albero! Gli alberi erano quelli
che Giuseppe piantava e amava. Anche il suo ciliegio, dove fece
appostamento per giorni e giorni, per scoprire quel suono strano
e scoprire poi che era il picchio. Non ci siamo mai incontrati
perché avevamo tempi, luoghi e orari differenti .
Gli alberi non sono solo un meraviglioso ricordo dell’infanzia,
sono diventati un monito per salvare la nostra Terra dallo smogche ci soffoca. In tutto il mondo c’è una attenzione particolare
al mondo vegetale. La natura è tornata ad essere protagonista di
tanti libri: Paolo Cognetti, Stefano Mancuso, Paolo Rumiz e molti
altri spiegano perché. Tutti siamo pronti a piantare, abbracciare ed amare gli alberi come Giuseppe ha fatto, per una vita, con
passione e continua a fare, con la stessa passione. Impariamo ad
andare a fare passeggiate in campagna, portiamoci figli e i nipoti
e insegniamo loro a distinguere alberi, arbusti, fiori, erbe e a parlare con loro. Forse, solo così, salveremo questo mondo. Grazie,
Giuseppe, di esserci.

  • Autore Giuseppe Semboloni
  • Anno 2018
  • Formato 12x15
  • Pagine 112
  • ISBN 97888 7145 375 0

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