Ottone I e l’Europa - Volterra da Ottone I all’età comunale

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  • Autore: a cura di Andrea Augenti
  • Anno: 2001
  • Formato: 24 x 32 cm.
  • Pagine: 104 pp. ill.
  • ISBN: 88-7145-179-4

13,00 €

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La mostra Volterra da Ottone I all’età comunale fa parte di un trittico di manifestazioni allestite per commemorare l’imperatore Ottone I (912-973) - e più in generale l’età ottoniana - che include Magdeburg e il monastero di Seeon.

Ottone si recò a Volterra durante una delle sue discese in Italia; nel 967, giunto in Toscana da Ravenna, fu presente ad una assemblea giudiziaria presso Monte Voltraio (un insediamento della Valdera destinato a diventare un importante castello) e quindi ripartì. Della presenza di Ottone I a Volterra non resta quasi nulla: nessuna struttura monumentale, perché evidentemente l’imperatore non ritenne opportuno investire risorse in atti evergetici in un centro in cui si trovò a sostare soltanto per poco tempo. D’altro canto pochi oggetti attestano materialmente il suo passaggio; tra questi, una pergamena con il suo monogramma, l’atto che fu appunto stilato al termine del placito di Monte Voltraio.

La memoria di Ottone fu però mantenuta a lungo a Volterra soprattutto tramite alcune leggende, le più importanti delle quali vogliono l’imperatore aver cinto di nuove mura la città e averla ribattezzata Ottonia dal suo stesso nome (poi corrotto in Antonia). Si tratta di leggende, come abbiamo detto, che comunque testimoniano il peso di questa figura nella storia italiana; e testimoniano l’importanza del X secolo (il cosiddetto “secolo di ferro”) come momento di svolta nella storia della penisola e dell’Europa. È proprio in quest’epoca che la società urbana e quella rurale riprendono un nuovo slancio, per poi trovare una notevole accelerazione nei secoli successivi. Proprio a partire da ora si modificano in modo sostanziale le strutture politiche, il cui lungo processo di trasformazione comprenderà nel XII secolo la nascita dell’esperienza comunale. L’economia decolla: l’agricoltura trova un nuovo sviluppo anche grazie all’impiego di nuove tecniche ed attrezzature, i commerci ricominciano ad attestarsi diffusamente su scala internazionale. Cambiano anche i modelli insediativi: la città vede il consolidamento delle sue strutture attraverso un sempre più diffuso impiego della pietra come materiale da costruzione e l’introduzione di nuovi modelli edilizi (torri e palazzi); contemporaneamente esplode l’incastellamento, un fenomeno che segnerà l’aspetto delle campagne fino ai giorni nostri.

Gli effetti materiali di tutto questo a Volterra e nel territorio circostante sono ancora oggi ben visibili, soprattutto perché la posizione defilata della zona nell’ambito regionale le ha permesso di mantenere quasi intatto il patrimonio monumentale medievale. Ed è proprio affinché si potesse meglio apprezzare il lungo e ben documentato percorso attraverso il Medioevo - epoca particolarmente significativa nella storia di Volterra - che abbiamo scelto di non adottare come limite cronologico basso della mostra la morte di Ottone, bensì di giungere ad includere il momento di massimo sviluppo del comune volterrano: il XIII secolo.

La mostra illustra quindi le vicende di Volterra nel Medioevo mediante gli oggetti e le informazioni raccolte attraverso l’indagine storica, archeologica e storico-artistica, ovvero in una prospettiva interdisciplinare senza la quale non è più davvero pensabile raggiungere risultati soddisfacenti.

Affiancata a Magdeburg e al monastero di Seeon, Volterra accede così ad una più ampia dimensione europea, permettendo ad un vasto pubblico di conoscere la sua storia ed uscendo dalla condizione appartata a lei propria, che senza dubbio contribuisce non poco al suo fascino. Un fascino che, ne siamo sicuri, non potrà che aumentare proprio grazie ad una adeguata comprensione del passato.

  • Autore a cura di Andrea Augenti
  • Anno 2001
  • Formato 24 x 32 cm.
  • Pagine 104 pp. ill.
  • ISBN 88-7145-179-4

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