Il Palazzo dei Priori di Volterra

Il Palazzo dei Priori di Volterra Ingrandisci

Storia e restauro

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  • Autore: a cura di Alessandro Furiesi
  • Anno: 2007
  • Formato: 20 x 28 cm.
  • Pagine: 200 pp., ill
  • ISBN: 978-88-7145-263-0

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Abbiamo voluto raccontare una storia, quella del Palazzo dei Priori di Volterra. Un palazzo che non è soltanto la sede del comune di Volterra dai primi anni del Duecento, uno dei più importanti monumenti della città, il più antico palazzo comunale della Toscana e un esempio significativo di architettura medievale, ma è soprattutto un simbolo, la rappresentazione fisica della continuità, della sicurezza e della tradizione di una comunità.

In questo volume viene narrata la storia dell’edificio, la sua nascita, il suo sviluppo e molte delle vicende che lo hanno interessato dal punto di vista architettonico. Infatti il Palazzo dei Priori – come scopriranno i lettori – ha una vita molto articolata che nei suoi ottocento anni ha ruotato intorno alle trasformazioni del comune e della società volterrana, cambiando spesso nome.

Come domus communis, casa del comune (questo era infatti il suo primitivo nome) nato per essere luogo di riunione e di incontro, ha ospitato i principali organi elettivi cittadini, comunque fossero chiamati: anziani, difensori del comune, priori e i loro funzionari.

Come Palazzo del Capitano vi ha alloggiato il capitano nominato dal governo di Firenze nei primi quaranta anni dopo la conquista della città avvenuta nel 1472.

Tornato a ospitare i priori fu chiamato Palazzo dei Signori o dei Magnifici Signori Priori, fino alla fine del Settecento quando molti spazi furono occupati dal Museo Guarnacci, dalla pubblica libreria e da altre attività culturali, venendo talvolta chiamato semplicemente Palazzo Pubblico. Infine, con il ritorno a sede del comune nel 1879, fu nuovamente chiamato soltanto Palazzo dei Priori, e ha mantenuto il nome, trasmesso anche alla piazza, fino ad oggi.

La storia completa dell’edificio è riemersa dalla polvere degli archivi in occasione dei lavori di restauro compiuti fra il 2002 e il 2004 e che hanno interessato l’intero palazzo. Il lavoro è descritto nella seconda parte del volume, dove si analizzano anche alcuni aspetti nuovi e interessanti che sono emersi in occasione degli interventi di recupero. Il restauro costituisce anche l’ultimo capitolo – fino a questo momento – della storia del palazzo, un momento estremamente significativo della sua vita. Grazie alla ripulitura delle facciate dagli agenti patogeni e dallo sporco, e al riadeguamento funzionale di molti dei suoi spazi, questo monumento è tornato ad essere completamente fruibile.

Uno degli scopi principali del libro è evidenziare quanto emerso durante le ricerche e gli aspetti qualitativi del lavoro compiuto dal team di ditte e professionisti che vi hanno operato.

Gli autori vogliono ringraziare tutti quanti hanno lavorato in quegli anni attorno al palazzo e coloro che hanno contribuito alle ricerche allora come adesso e che hanno reso possibile pubblicare questo volume.

In particolare un sentito grazie al Comune di Volterra e alla Regione Toscana che hanno finanziato l’intervento, alla Soprintendenza di Pisa che ha seguito i lavori e promosso le attività di ricerca, a tutte le ditte che hanno lavorato all’edificio.

Un grazie anche a Monica Baldassarri, Federico Andreazzoli e Lucia Giovannetti per l’analisi archeologica, ai dipendenti della Biblioteca Guarnacci e Archivio Storico di Volterra per la disponibilità durante le ricerche dei documenti.

Gabriella Belli ringrazia le esperte di arte e cultura islamica Alessandra Bagnera e Gabriella Manna, l’archeologo Maurizio Castelli e l’architetto Alessandra Di Matteo per i preziosi suggerimenti; Giovanni Rinaldi per la ricerca iconografica; Fabio Vitale per le foto di Castell’Arquato.

Il ringraziamento di tutti gli autori va, infine, a coloro che hanno contribuito alla stampa del volume: la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, che ha promosso l’iniziativa, il Comune di Volterra, la Cassa di Risparmio Spa e il Consorzio Turistico Volterra Valdicecina Valdera.

  • Autore a cura di Alessandro Furiesi
  • Anno 2007
  • Formato 20 x 28 cm.
  • Pagine 200 pp., ill
  • ISBN 978-88-7145-263-0

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