L’acqua a Volterra

L’acqua a Volterra Ingrandisci

Storia dell’approvvigionamento idrico della città

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  • Autore: Alessandro Furiesi
  • Anno: 1999
  • Formato: 17 x 24 cm.
  • Pagine: 200 pp., ill
  • ISBN: 88-7145-157-0

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L’acqua è un elemento fondamentale nello sviluppo urbanistico, economico e demografico di tutte le città; fin dall’antichità la sua presenza o assenza è stata determinante nella scelta dei luoghi dove costruire centri abitati e, dove l’acqua era assente, l’uomo ha trasformato il territorio per poter disporre di migliori risorse idriche, prelevandole con i me¬todi più impensati. L’acqua oltre ad essere necessaria per la so¬pravvivenza è stata spesso considerata anche simbolo di ricchezza, le società più ricche e più stabili, all’apogeo della propria potenza, hanno usato anche l’acqua come segno di prestigio, con la costruzione di fontane monumentali o di impianti termali, anche dove l’acqua scarseggiava. Oggi nella maggior parte dell’Occidente è usuale disporre di acqua corrente nelle abi¬tazioni, tanto da avere dimenticato che fino a non molti anni fa solamente pochi privile¬giati disponevano di acqua nelle proprie case, mentre la maggior parte della popolazione si approv¬vigionava alle fonti o ai pozzi pubblici.

Questo libro è nato dalla rielaborazione della mia tesi di laurea, dal titolo L’approvvigionamento idrico di Volterra nell’antichità e nel medioevo, in cui avevo esaminato l’intero ciclo di utilizzazione dell’acqua nel centro abitato di Volterra: l’approvvigionamento, le tecniche di conservazione, la distribuzione e lo smaltimento, cercando di cogliere anche le trasformazioni urbane collegate allo sfruttamento di questa risorsa. In questo nuovo studio ho scelto di non fermarmi al medioevo e di proseguire seguendo un’impostazione diacronica per ripercorrere tutte le tappe evolutive di questo sistema idrico dall’antichità fino ad oggi. È un tipo di analisi che non era ancora stato effettuato per Volterra dove, peraltro, si conservano molte fonti medievali ancora funzionanti e dove sono documentate, grazie alle indagini archeologiche, numerose strutture antiche in buono stato di leggibilità.

Per la mia ricerca ho esaminato i resti archeologici noti, la documentazione archivistica medievale e le strutture monumentali ancora esistenti. Per mia scelta mi sono limitato ad indagare solamente l’area occupata dalla città moderna ed il suo suburbio, cercando di individuare tutto quello che riguardava il ciclo dell’acqua in questa zona. Una grossa parte del lavoro è costituita dalla ricerca e trascrizione dei documenti riguardanti lo sfruttamento delle acque, che ho svolto basandomi soprattutto sui documenti che sono conservati presso l’Archivio Storico Comunale di Volterra (in seguito abbreviato con ASCV) e presso l’Archivio Postunitario Comunale di Volterra (abbreviato con APCV).

Desidero ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato. In particolare la professoressa Giovanna Tedeschi e il professor Sauro Gelichi, Nicola Terrenato e Andrea Augenti. Vorrei ringraziare inoltre i membri della équipe di Archeologia Urbana del progetto “Archeologia di Volterra e del suo territorio”: Francesco Galluccio, Massimiliano Munzi, Giovanni Ricci e Mirella Serlorenzi che mi hanno messo a disposizione il materiale esaminato durante la campagna di ricognizione topografica urbana da loro condotta.

Inoltre devo un doveroso ringraziamento alla professoressa Marisa Bonamici, al dottor Mario Iozzo, al dottor Gabriele Cateni, e soprattutto a tutto il personale della Biblioteca Comunale di Volterra, in particolare Angelo Marrucci.

La mia gratitudine va anche al professor Costantino Caciagli, al sig. Umberto Viti per le informazioni che mi hanno fornito e a Sauro Gennai, Alberto Pasquetti e Pietro Mannucci, che hanno ispezionato, tramite immersioni subacquee, alcuni pozzi e cisterne di Volterra fornendomi i dati ricavati in quell’occasione. Un grazie in particolare a Lucia Giovannetti per l’aiuto e i consigli e a mio fratello Francesco che ha realizzato alcuni disegni.

Grazie anche all’ASAV di Volterra e al suo presidente, che hanno generosamente contribuito alla realizzazione di questa pubblicazione, ringrazio tutti i tecnici di questa azienda che mi hanno aiutato e in particolare Fulvio Bigongiari.

  • Autore Alessandro Furiesi
  • Anno 1999
  • Formato 17 x 24 cm.
  • Pagine 200 pp., ill
  • ISBN 88-7145-157-0

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