Nascere a Siena

Nascere a Siena Ingrandisci

Il parto e l’assistenza alla nascita dal Medioevo all’età moderna

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  • Autore: a cura di Francesca Vannozzi
  • Anno: 2005
  • Formato: 21 x 28 cm.
  • Pagine: 144 pp., ill
  • ISBN: 88-7145-225-9

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Capita molto spesso che il visitatore del Santa Maria della Scala, dopo essersi lasciato coinvolgere dall’atmosfera e dalle testimonianze storico artistiche dei suoi suggestivi spazi, lo definisca come un’esperienza unica.

Uno degli elementi che segnano questa unicità e che riempiono di stupore è il fatto che in questi spazi monumentali, alcune attività abbiano avuto continuità nel cambiamento e nell’evoluzione di un millennio di storia. In particolare l’attività di cura rivolta al Pellegrino che sostava allo “spedale grande” lungo il suo viaggio verso i luoghi santi- raccontata nel quattrocentesco affresco del Pellegrinaio- ha assunto sempre maggior peso sulle altre attività di assistenza e di carità. Con l’avvento della concezione moderna della medicina, il Santa Maria della Scala è divenuto un Policlinico universitario che ha funzionato fino alla fine degli anni novanta del XX secolo.

La necessità di svolgere le attività sanitarie proprie di un grande ospedale e quindi di far convivere quotidianamente arte e sicurezza, ha trasformato gli spazi architettonici e purtroppo ha anche inferto ferite alle testimonianze di arte figurativa lasciateci da una secolare committenza.

Da questa storica comunione di valori nasce la caratteristica del Santa Maria della Scala di essere il tramite tra memoria e contemporaneità, tra funzione ospedaliera e polo culturale nel quale il linguaggio della scienza e quello dell’arte possono convivere e compenetrarsi.

In questa ottica si colloca la mostra “Nascere a Siena”, un’esposizione temporanea costruita per sezioni che traggono ispirazione da differenti contesti disciplinari, nell’ambito dei quali dipinti, artistici oggetti di vita quotidiana – come i deschi da parto e i biberon d’epoca – testi scritti e strumentazioni mediche sono testimonianze storico-antropologiche, ma anche segni dell’evoluzione della conoscenza e dell’agire medico.

Alcune curiosità, come i settecenteschi modellini ostetrici in terracotta, esercitano sicuramente una particolare attrazione sul pubblico per la immediata percezione ed anche per la gradevolezza estetica con la quale sono stati realizzati, ma soprattutto spingeranno a qualche riflessione e considerazione su quanto e come si sia modificata la conoscenza in materia. La consapevolezza di come si svolgesse la vita nel ventre materno prima del parto è stata per secoli patrimonio di medici e ostetriche. Oggi la scienza, la tecnologia e il pensiero scientifico hanno permesso di passare dai modellini in terracotta alle ecografie e consentono un maggior coinvolgimento delle donne e degli uomini che vivono l’esperienza della maternità e della paternità, non solo con il linguaggio della conoscenza medica ma soprattutto con il linguaggio delle emozioni e dei sentimenti, nei quali si ritrovano i valori ispiratori delle grandi culture e civiltà.

La mostra è il risultato di una collaborazione tra Santa Maria della Scala e Università degli Studi di Siena, collaborazione connotata da un carattere di continuità e dal comune intento di contribuire a rafforzare Siena nel suo essere non solo città d’arte, ma anche città di cultura, dove la ricerca sul proprio passato sia anche riflessione su valori e idealità che possono guidarci nel dialogo con l’intera umanità.

Del resto è un segno di apertura la stessa sensibilità di tutti i prestatori, che ringraziamo e che, dal territorio senese e da altri territori, hanno reso possibile l’evento insieme a tutti gli Enti che hanno sostenuto finanziariamente l’iniziativa.

  • Autore a cura di Francesca Vannozzi
  • Anno 2005
  • Formato 21 x 28 cm.
  • Pagine 144 pp., ill
  • ISBN 88-7145-225-9