BIOGEOGRAPHIA

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Lavori della Società italiana di Biogeografia Nuova serie - vol. XIX-1998

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  • Anno: 1998
  • Formato: 17 x 24 cm
  • Pagine: 240 pp. ill.
  • ISBN: 88-7145-145-7

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La risalita postglaciale del livello del mare ha indotto una fase trasgressiva che sulla costa tirrenica, tosco-laziale-campana, si è tradotta in una migrazione della linea di riva verso Est per lo più compresa tra 10 e 20 km (Tortora et al., 2001). Lungo tali coste erano già ben sviluppati, fin dall’inizio dell’Olocene (10.000 anni fa), ampi sistemi barriera-laguna al cui interno erano presenti le foci di gran parte dei fiumi che dall’Appennino scendevano verso il Tirreno. Fino alla stabilizzazione del livello del mare, avvenuta circa 6.000 anni fa, i sedimenti fluviali erano insufficienti a compensare il sollevamento del livello marino e i sistemi barriera-laguna migravano verso terra senza particolari modificazioni.

Nelle aree distanti dalla foce dei maggiori fiumi, l’assetto fisiografico, in­ stau­ ratosi alla stabilizzazione del livello marino, non ha subito negli ultimi 6.000 anni grandi modificazioni. Ancora oggi, infatti, sistemi barriera-laguna sono presenti lungo le coste del Lazio (laghi di Fogliano, dei Monaci, di Caprolace e di Paola) e della Toscana (lago di Burano), mentre altri sono scomparsi solo ad opera dell’uomo che ne ha recentemente prosciugato i bacini salmastri.

Diversa sorte hanno avuto le aree alla foce dei fiumi Arno, Ombrone, Tevere, Volturno e Sele (Fig. 1) dove si sono sviluppati degli apparati deltizi che hanno sensibilmente modificato le caratteristiche del territorio. Gli studi morfologici, sedimentologici e stratigrafici finora condotti, pur evidenziando le caratteristiche di ogni singolo apparato deltizio, consentono di individuare, per tali aree, una notevole similitudine evolutiva (Bellotti, 2000). In particolare è stata rivolta l’attenzione sugli apparati deltizi dei fiumi Ombrone e Tevere, ove la messe di dati di superficie e di sottosuolo, le evidenze morfologiche, le numerose testimonianze storiche e i resti archeologici, consentono una ricostruzione puntuale dei diversi scenari paleogeografici succedutisi dalla stabilizzazione del livello marino. Tale ricostruzione mette in evidenza lo stretto legame tra paesaggio che si va mo­ dificando e l’uomo che si adatta al nuovo assetto del territorio.

  • Anno 1998
  • Formato 17 x 24 cm
  • Pagine 240 pp. ill.
  • ISBN 88-7145-145-7

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