Il museo anatomico “Leonetto Comparini”: gli strumenti scientifici

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Patrimonio storico-scientifico dell’Università degli Studi di Siena - Mater.iali 8

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  • Autore: a cura di Gigliola Terenna e Francesca Vannozzi
  • Anno: 2004
  • Formato: 14 x 24 cm.
  • Pagine: pp. 224, ill
  • ISBN: 88-7145-213-5

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Il direttore dell’istituto di anatomia dell’ateneo senese, giovan battista vaselli nel 1850 assume per la prima volta il titolo di “museo anatomico praefectus”, cambiato poi con atto tigri in “museo physio-pathologico et zootomico praefectus”, qualifiche che inducono a pensare che l’istituto senese, come del resto tutte le ‘anatomie’ universitarie italiane, fosse dotato già da tempo di un proprio museo didattico per la conservazione delle collezioni e dei preparati, frutto dell’attività di ricerca dei propri docenti.

Il museo anatomico senese viene infatti riorganizzato più volte dai suoi direttori, tra i quali va ricordata soprattutto l’opera di guglielmo romiti che nel 1883, con l’aiuto del dissettore pilade lachi, ne pubblicherà il “catalogo ragionato”. L’esistenza poi di un museo anatomico nell’università di siena era particolarmente richiesta dalla presenza dei noti preparati di paolo mascagni, oggi conservati presso il museo di storia naturale dell’accademia dei fisiocritici di siena, in una sala a lui dedicata.

Ma come per molti musei universitari, il tempo, le vicende dei trasferimenti in nuovi locali, la sempre maggiore esigenza di spazi, non sempre garantiscono la dovuta cura e attenzione alla conservazione delle proprie collezioni storiche.

Così per siena, l’ultima collocazione dell’anatomia nella sua attuale sede ha previsto soluzioni per la sistemazione del suo patrimonio storico per l’interessamento prima dei professori comparini e grasso e successivamente di fonzi e grasso. Nel 2002 è comunque terminata la riorganizzazione del museo, locato nella zona destinata alla didattica del dipartimento di scienze anatomiche e biomediche e intitolato al compianto professor leonetto comparini. Poche stanze, ma che hanno consentito di allestire un percorso museale, con strumenti, apparecchiature, preparati, modelli didattici, tavole e suppellettili d’epoca; pochi finanziamenti assegnati, ma sufficienti a ricreare gli ambienti storici di un istituto di anatomia fine ottocento e di avviare un progetto di tutela del suo patrimonio, secondo una progettualità individuata da un coordinamento nazionale tra tutti i musei anatomici universitari. Allo scopo, il 19 ottobre 2002 venne organizzata a siena una giornata di studi sul tema: “i musei universitari di anatomia: stato attuale e prospettive”.

È per contribuire alla valorizzazione di tale patrimonio, in un’ottica di salvaguardia dei beni storico-scientifici universitari e di coordinamento tra le varie realtà museali di ateneo, che il cutvap ha intrapreso una stretta collaborazione con il museo anatomico “l. Comparini”, dedicando il presente ottavo inventario alla catalogazione della sua antica strumentaria.

  • Autore a cura di Gigliola Terenna e Francesca Vannozzi
  • Anno 2004
  • Formato 14 x 24 cm.
  • Pagine pp. 224, ill
  • ISBN 88-7145-213-5

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