Le donazioni di strumenti scientifici e medici

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Patrimonio storico-scientifico dell’Università degli Studi di Siena - Mater.iali 7

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  • Autore: a cura di Gigliola Terenna
  • Anno: 2004
  • Formato: 14 x 24 cm.
  • Pagine: pp. 256, ill
  • ISBN: 88-7145-200-3

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Il centro servizi di ateneo denominato cutvap (centro universitario tutela e valorizzazione antico patrimonio scientifico senese) dell’università degli studi di siena, in quanto struttura di una università che ha la missione culturale dell’informazione e dell’insegnamento, si allinea pienamente con chi crede che una entità museale debba essere gestita non tanto quale “macchina economica” con il fine prioritario del profitto, ma con lo scopo di contribuire alla crescita culturale della popolazione, che per il centro è essenzialmente quella degli studenti e poi del pubblico.

Tale impostazione è da tempo promossa dall’icom (consiglio internazionale dei musei), che sempre si è opposta alla visione strettamente commerciale del museo, anche alla luce, come sostenuto dal suo ex-presidente giovanni pinna, della totale impossibilità del museo di “vendere il proprio prodotto primario e cioè la cultura, in quanto unico prodotto al mondo che non potendo essere acquistato, non può neanche essere venduto” (musei, saperi e culture, atti del convegno internazionale, milano 1999).

Le collezioni e musei universitari, pur nel timido tentativo di valorizzarsi organizzandosi in sistemi museali propri o aderendo ad altri territoriali, vivono un non facile momento. Rimanendo infatti relegati a ‘parenti poveri’ delle realtà di ateneo, con estrema difficoltà riescono a essere protagonisti della trasmissione del sapere, soprattutto nell’attuale gravissima situazione finanziaria del paese, la quale in modo quanto mai nefasto si è abbattuta sul mondo accademico.

In tale panorama, proseguire in una programmazione di attività guidata dall’intento della salvaguardia dei patrimoni storico scientifici è quanto mai problematico.

Ciononostante, avvalorato dalla bontà dell’obiettivo (creazione e trasmissione del sapere) e dalla consapevolezza delle potenzialità e ricchezza del patrimonio di beni culturali in possesso delle università italiane, anche il centro senese, finche gli sarà ‘concesso’, intende testardamente proseguire con le scelte ormai operate nove anni fa quando è stato istituito: la tutela delle collezioni di strumentaria storico-scientifica dell’università di siena. E tale compito continua a essere assolto nella sua interezza e cioè non limitandosi a un loro censimento, ma nell’articolazione del recupero, catalogazione, studio delle fonti, restauro, ripresa fotografica, nell’intento di perseguire un vero e proprio, ampio progetto culturale di salvaguardia, che solo così concepito assume un reale valore culturale.

Volutamente, la stessa veste grafica di questo settimo inventario, semplice, forse scarna, ma giusta per un volume inteso quale strumento di lavoro, mezzo di conoscenza e informazione e non catalogo dall’effimero contenuto.

Anche la scelta della collezione da studiare nell’arco del presente anno non è stata casuale: si è ritenuto importante valorizzare l’atto di donazione da parte di privati o istituzioni senesi, quali l’inail e l’arpat, dei propri strumenti o apparecchiature desuete, che così hanno contribuito ad arricchire e completare il percorso storico, l’evoluzione tecnologica della strumentazione scientifica già in possesso del centro.

Tali donazioni raccontano non solo le migliorie nel tempo del mondo sanitario, ma storie personali di giovani medici appena laureati, di condotte in città e in campagna e quindi di uno stretto rapporto medico-paziente, delle vicende di istituzioni che operano nel settore sanitario e assistenziale della tutela della salute e dell’ambiente.

Per questo, intendiamo essere profondamente grati a enti e privati che con grande sensibilità e generosità hanno voluto donare all’università degli studi di siena la propria strumentazione e questo volume è a loro dedicato:

Arpat (sede di siena), emilio bandini, franco bardi, giulio cesare befani, gualtiero bellucci, luigi bianchetti, delfo bolognini, giovanni carli, silvano carluccio, riccardo chicco, sandro forconi, giovanni forconi, inail (sede di siena), giuseppe pallini, umberto pegni, virgilio ricci, guido e tibaldo torricelli.

  • Autore a cura di Gigliola Terenna
  • Anno 2004
  • Formato 14 x 24 cm.
  • Pagine pp. 256, ill
  • ISBN 88-7145-200-3

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