Scavare in sicurezza

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Norme e buone pratiche per la prevenzione degli infortuni, la salvaguardia della salute e della sicurezza e l’accessibilità nei cantieri archeologici

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  • Autore: a cura di Andrea Ciacci
  • Anno: 2007
  • Formato: 15 x 21 cm.
  • Pagine: 96 pp., ill.
  • ISBN: 978-88-7145-266-1

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Per la seconda volta Andrea Ciacci mi ha coinvolta nel suo progetto editoriale, che ha il pregio di fornire strumenti concreti per chi vuole o cerca di diventare archeologo, affrontando il problema della sicurezza.

Parlare di sicurezza nei cantieri di scavo archeologico è diventata una necessità, oltre che un obbligo di legge, solo da poco più di un decennio. Nel passato nei cantieri di scavo, organizzati con scopi di ricerca e di didattica all’interno delle Istituzioni universitarie e con scopi di ricerca e tutela, spesso sotto l’impulso dell’urgenza e dell’imprevisto, all’interno delle soprintendenze archeologiche, gli accorgimenti adottati per la sicurezza dipendevano dalla capacità di prevenzione, dall’esperienza e dal… buon senso del direttore dei lavori.

L’abitudine a doversi misurare con i cantieri edili, talvolta in condizioni di assoluto pericolo, permetteva di acquisire, a chi operava presso le soprintendenze, una sensibilità ai problemi della sicurezza sulla propria pelle. Diverso era il caso dei cantieri didattici, in cui ovviamente prevaleva (in genere) la realizzazione del progetto scientifico su altri aspetti. Oggi di fronte all’evoluzione che ha assunto la figura dell’archeologo, nel suo molteplice ruolo di ricercatore, di collaboratore di soprintendenza, di professionista libero impegnato in campagne di prevenzione, indagine, ricognizione nei più disparati ambiti territoriali, la sicurezza e la normativa di riferimento sono una realtà che deve essere acquisita non come elemento aggiuntivo, ma come un’opportunità per migliorare le condizioni del lavoro e di chi lo esercita. Se si considera che, nonostante l’accresciuta sensibilità verso i problemi della sicurezza, sottoposta ad un rigoroso sistema normativo di controllo, la realtà registra l’aumento degli infortuni sul lavoro, soprattutto all’interno dei cantieri edili, si capisce l’importanza di questa iniziativa editoriale, volta ai giovani aspiranti archeologi, a cui fornisce uno strumento per la realizzazione di una “cultura della sicurezza” nel suo più ampio significato. Acquisire fin dall’inizio della proprio percorso formativo il concetto di sicurezza nel lavoro – concetto che di recente si è esteso anche all’attività di laboratorio in ambito universitario – significa al contempo acquisire il senso della responsabilità condivisa, che è alla base della buona organizzazione del lavoro e della ricerca e quindi elemento fondamentale per la riuscita di un progetto in qualsiasi ambiente.

Un’attenzione particolare in quest’opera viene infatti riconosciuta alla componente umana nell’organizzazione del lavoro e nell’applicazione delle norme di sicurezza prima e dopo l’avvio delle attività, nel pieno rispetto della distinzione dei ruoli e delle responsabilità, nella consapevolezza che dal contributo di ciascun componente si genera e si instaura il clima di armonia e collaborazione, indispensabile per il successo di ogni attività di équipe, soprattutto di quelle svolte in condizioni di lavoro talvolta obiettivamente difficili o pericolose (cantieri di opere pubbliche, sottomarini ecc.).

È significativo ancora una volta che sia l’Università di Siena, all’avanguardia nell’uso delle metodologie e tecnologie dell’indagine archeologica e di tutte le attività correlate, a sentire l’esigenza di approfondire, tra le discipline specifiche, anche quella sulla normativa e la cultura della sicurezza, nell’ottica di una formazione a tutto campo per i futuri archeologi, che dovranno sempre più frequentemente misurarsi, in collaborazione con le soprintendenze, gli enti locali, con la problematica della tutela tra i rischi dei cantieri edili.

  • Autore a cura di Andrea Ciacci
  • Anno 2007
  • Formato 15 x 21 cm.
  • Pagine 96 pp., ill.
  • ISBN 978-88-7145-266-1

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