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Guida al territorio e al Museo Archeologico e della Vite e del Vino

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  • Autore: Marco Firmati
  • Anno: 2013
  • Formato: 14x21,5 cm
  • Pagine: 160 pp., ill
  • ISBN: 978-88-7145-168-6

15,00 €

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La guida riproduce il percorso museale che si snoda dentro il Palazzo Pretorio di Scansano e intende accompagnare il visitatore in un’escursione in mezzo alle colline, che tra i fiumi Albegna e Ombrone si elevano nella dorsale protesa dalle pendici occidentali dell’Amiata verso il mare. La prima sezione della guida è perciò dedicata a un’itinerario di visita del territorio comunale, dove si trovano mete di interesse storico e artistico di età medievale e moderna, oltre ai luoghi archeologici descritti e illustrati nelle pagine successive, relative al Museo Archeologico.

Il resto della guida è dedicato al Museo della Vite e del Vino e al Museo Archeologico, entrambi allestiti all’interno del Palazzo Pretorio, un bell’edificio di impianto quattrocentesco recentemente restaurato. I due musei occupano settori fisicamente distinti ma hanno molti punti di contatto e offrono reciproci rimandi. La coltura della vite infatti rappresenta, dall’antichità a oggi, un’attività che ha fortemente caratterizzato il paesaggio di questa parte della Maremma e che adesso si avvia a divenirne una delle principali risorse. Nel Museo della Vite e del Vino è illustrata contestualmente la storia dei vini a denominazione di origine controllata della Toscana meridionale (Ansonica-Costa dell’Argentario, Bianco di Pitigliano, Capalbio, Morellino di Scansano, Parrina, Sovana).

Il Museo Archeologico delinea la storia della presenza umana nella media valle dell’Albegna attraverso i materiali e i dati restituiti da qualche scoperta occasionale ma soprattutto dalle sistematiche ricerche archeologiche degli ultimi trent’anni (Soprintendenza Archeologica per la Toscana, Comune di Scansano, Università di Siena e di Pisa, University of Santa Barbara-California).

In diverse epoche l’uomo ha interagito col paesaggio che lo circondava lasciando tracce materiali che sono spesso le sole testimonianze utili a ricostruirne la vita. A partire dai resti non ancora propriamente umani del cosidetto ominide di Baccinello, il percorso ricorda la frequentazione preistorica (estesamente trattata nel museo tematico di Manciano) per giungere alle più consistenti testimonianze dell’età etrusca: gli abitati arcaici e il centro fortificato di Ghiaccio Forte, d’età ellenistica. Con la conquista romana le fertili colline che si affacciano sull’Albegna sono colonizzate a più riprese: una fitta rete di fattorie accoglie i nuovi proprietari. Poi, lussuose ville – tra cui quella scavata in località Aia Nova – si inseriscono nella maglia delle prime fattorie. Nella tarda antichità, in un paesaggio che si è man mano spopolato, i resti di poche ville continuano ad accogliere rari abitanti, prima che siano i castelli a catalizzare nuove forme di popolamento.

Il Museo Archeologico presenta anche risultati e materiali finora inediti provenienti dalle ricerche effettuate negli ultimi due anni nel sito di Ghiaccio Forte e nel territorio di Scansano.

Il linguaggio della guida – rivolto a tutti i visitatori – evita espressioni tecniche generalmente riservate agli specialisti, ma offre informazioni fondate su studi scientificamente attendibili. Qualora il lettore fosse interessato ai temi presentati potrà trovare nella bibliografia finale le indicazioni per più approfondite trattazioni.

  • Autore Marco Firmati
  • Anno 2013
  • Formato 14x21,5 cm
  • Pagine 160 pp., ill
  • ISBN 978-88-7145-168-6