Guida alla Maremma antica

Guida alla Maremma antica Ingrandisci

Da Vulci a Populonia, dal Monte Argentario al Monte Amiata

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  • Autore: a cura di Mariagrazia Celuzza
  • Anno: 2002
  • Formato: 15 x 24 cm.
  • Pagine: 272 pp., ill
  • ISBN: 88-7145-063-9

13,00 €

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Non mancano certo, almeno fin dal secolo scorso, opere che ci parlano dei vari aspetti della Maremma: dai racconti ambientati nella Maremma romantica dei butteri e dei banditi, dalle leggende che arieggiano intorno alle antiche torri, alle pubblicazioni scientifiche sui singoli aspetti archeologici, storici, naturalistici e di costume, agli scritti, anche molto recenti, su singole località dai nomi suggestivi, scritti fra i quali non possiamo non ricordare quelli, profondi e insieme ricchi di innamorata poesia, di Alfio Cavoli.

Non mancano neppure guide di carattere più strettamente archeologico: prima, la classica opera del Dennis Cities and Cemeteries of Etruria pubblicata a Londra nel 1848 e poi nel 1873, opera per la sua epoca scientifica, e insieme piena anch’essa di poesia, ancora consultabile e che è stata finalmente pubblicata in italiano nel 1986, e ripresentata con adeguato commento-aggiornamento nel 1988 proprio da M.G. Celuzza; in epoca più vicina a noi, lavori di alta divulgazione scientifica quali Gli Etruschi in Maremma a cura di M. Cristofani, del 1981, e la parte dedicata alla Maremma del volume Etruria (1980) di M. Torelli, nella serie delle Guide Archeologiche Laterza.

Quello che mancava per la Maremma, come in fondo per la gran parte d’Italia, è una guida storica che offra un quadro, basato sempre su dati archeologici e storici, ben più ampio di quello che viene normalmente offerto in queste pubblicazioni che, secondo una lunga tradizione culturale, limitano cronologicamente il loro interesse al periodo preclassico e classico, giungendo al massimo fino al periodo tardoantico. Questa netta divisione per periodi storici, Antichità-Medioevo-Età moderna, è tuttora pienamente presente, anche se ormai è da tempo cancellato il concetto di ‘secoli bui’ che avrebbero segnato una netta cesura fra il mondo antico e il Medioevo, e anche se ormai anche da noi, sia pure in ritardo rispetto ad altri Paesi, l’Archeologia Medievale ha stabilito una continuità anche operativa fra mondo classico e mondo medievale.

  • Autore a cura di Mariagrazia Celuzza
  • Anno 2002
  • Formato 15 x 24 cm.
  • Pagine 272 pp., ill
  • ISBN 88-7145-063-9