Carta archeologica della provincia di Siena

Carta archeologica della provincia di Siena Ingrandisci

Vol: XII : Montalcino

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  • Autore: a cura di Stefano Campana
  • Anno: 2013
  • Formato: 21 x 29,5 cm.
  • Pagine: 311
  • ISBN: 88-7145-325-5

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La Carta Archeologica del Comune di Montalcino si inserisce all’interno di una nutrita serie di volumi curati dall’Università
degli Studi di Siena che ha portato al censimento e allo studio delle emergenze archeologiche di gran
parte del territorio della provincia.
L’indagine del territorio ilcinese, condotta nel corso di più anni, integra metodi più tradizionali di studio, come le
ricerche bibliografiche e d’archivio o le ricognizioni sistematiche condotte su aree campione, con nuove tecnologie di
documentazione ed analisi del dato archeologico verificate al suolo, quali le ricognizioni aeree o l’utilizzo di immagini
multispettrali da satellite, prospezioni geofisiche, sistemi GIS e GPS. La compenetrazione tra le diverse metodologie
di indagine, la riorganizzazione dei dati all’interno di una piattaforma GIS, implementabile nel tempo, ha consentito
di rilevare un numero molto elevato di siti antichi inquadrabili tra preistoria e medioevo tanto da poter affermare che
Montalcino si colloca tra i comuni della provincia di Siena con la maggiore densità di risorse archeologiche.
Tra i contesti censiti più significativi possono essere ricordati, ad esempio, l’officina neolitica in località Vadossi, il
villaggio dell’età del Bronzo a Sant’Antimo e quello etrusco di Poggio Civitella, la villa romana di Sesta, le pievi e i
monasteri altomedievali di Sant’Antimo e San Pietro ad Asso.
L’esperienza maturata in molti anni di attività sul territorio ha permesso anche di affrontare criticamente questioni
legate alla metodologia della ricerca e al lavoro sul campo e di riflettere, tentandone un preliminare bilancio, su visibilità/
invisibilità archeologica, archeologia del paesaggio e scala di dettaglio attraverso cui realizzare il collegamento
tra territorio e siti.
La Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, impegnata istituzionalmente nella salvaguardia e tutela
del patrimonio archeologico toscano, ha curato scavi e ricerche sul territorio, quali le indagini nel complesso abbaziale
di San Antimo o nelle località Cava Porzia e Buca di Sant’Antimo e l’allestimento di una sezione archeologica
locale a Montalcino, all’interno del complesso monumentale di San Agostino. Tra gli interventi di urgenza si ricorda
anche il recupero, presso il castello di Poggio alle Mura e a seguito di rinvenimento fortuito, di un cetaceo fossile di
età pliocenica, e tra i restauri, quelli avviati sulla Collezione Banfi o sulle strutture abitative di Poggio Civitella.
Questo sito d’altura, oggetto di indagini sistematiche da parte dell’Università di Firenze, è ora destinato alla fruizione
pubblica con la realizzazione di un parco archeologico, reso possibile attraverso risorse finanziarie messe a disposizione
dalla Regione Toscana e dal Comune di Montalcino.
La Carta Archeologica curata dall’Università di Siena va ad integrare significativamente i dati ottenuti con queste
interventi e si configura pertanto come un basilare strumento di ricerca e di ricostruzione storica, ma anche come un
imprescindibile strumento di tutela, che consente di consegnare alla memoria le emergenze archeologiche del territorio
a oggi note e di orientare consapevolmente nelle scelte di pianificazione e sviluppo territoriale e urbanistico.
La banca dati messa ora a disposizione di un vasto pubblico potrà, con il prosieguo delle ricerche, essere incrementata,
anche grazie alla sinergia e collaborazione tra Enti pubblici territoriale ed Istituti di Ricerca e costituirà un
utile riferimento per tutti coloro – cittadini e istituzioni – che operano sul territorio avendone a cuore le sorti passate
presenti e future.

  • Autore a cura di Stefano Campana
  • Anno 2013
  • Formato 21 x 29,5 cm.
  • Pagine 311
  • ISBN 88-7145-325-5

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