Contrada della Pantera - Restauri 2

Contrada della Pantera - Restauri 2 Ingrandisci
  • Autore: a cura di Alessandro Leoncini
  • Anno: 2009
  • Formato: 16 x 29 cm.
  • Pagine: 56 pp., ill.
  • ISBN: 978-7145-281-4

5,00 €

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Agire con una azione di tutela e valorizzazione sul corpo tessile e pittorico dei palii, ovvero drappelloni, significa confrontarsi con il cuore stesso di una contrada.

Non a caso il luogo più importante e centrale delle stanze della contrada è il suo sacrario, il pantheon delle vittorie, ognuna attestata e tramandata da un palio.

Un archivio di immagini simboliche e segni memoriali che, data la fragilità dei supporti e dei pigmenti, con il tempo tende a mutare, a lidersi e sbiadire, tanto più la data del drappellone sia pregressa.

Arrestare quindi i processi del degrado fatale che il tempo sferra al “cencio”, vuol dire preservarne il discorso complesso e carico di informativa, il suo stesso codice genetico.

La lettura corretta delle sigle, delle date, dell’araldica nonché dei colori, che si propongono come un essenziale sistema allusivo, risulta elemento determinante per la trasmissione della storia memorabile che quel documento attesta e sigilla nel cuore dei contradaioli.

Il passaggio da un “palio” eminentemente araldico, quasi da copertina di Biccherna, a uno per così dire istoriato, che avviene sul finire dell’Ottocento, è momento sublime che scioglie la sigla in narrazione, ancorché quest’ultima sia esclusiva nel tema. I drappelloni tra Otto e Novecento parlano un linguaggio popolare che deve essere letto chiaramente in tutte le sue finezze revivalistiche e suscitatrici di immaginario collettivo.

Il restauro in questo caso si impegnerà verso una icona compiutamente pittorica e illustrativa che sostituisce l’abbreviazione grafica, quasi da insegna, e che deve essere leggibile senza offuscamenti, pena la perdita di passaggi, di incertezze nel discorso immaginifico.

Analogo procedimento per le bandiere, le quali però giustamente mantengono nel tempo il loro ruolo araldico e non si sciolgono mai nel discorsivo.

Ma proprio per questo l’asciuttezza per levare del loro linguaggio simbolico non può essere alterata da mancanze o abrasioni. Lo squillo della bandiera è alto e senza mezzi termini, ed è tanto più singolare che tale suono fatto per lo più di tasselli colorati, permanga anche con il variare dei lessici decorativi a seconda dell’epoca di manifattura.

Le meravigliose bandiere a scacchi dei primi del ’900, illustrate in questo libro, portano nella loro ossessione geometrica i sintomi dell’art decò, e anche un po’ di futurismo, e meritano dunque di essere tutelate come testimonianze artistiche e del gusto, oltreché, naturalmente, quali produttrici di complesse orditure simboliche.

Ben venga, dunque, la consapevolezza del dovere di preservare questo patrimonio tessile così sensibile ai danni dell’uso e del passaggio temporale, e altresì così fortemente portatore di messaggi legati all’immagine.

A differenza dei parametri sacri, pur degni di recupero come testimonianza storica e come preziosi tasselli materici, i “tessili” del Palio si propongono, al di là del loro significato rituale, anche con una valenza identitaria che non permette usure o perdita di significato.

Non sarà casuale che uno dei maggiori studiosi del sistema palio, Alessandro Falassi, nel precisare l’essenza forse elusiva del fenomeno ricorra a delle metafore tessili: “È proprio perché il palio costituisce l’evento più significativo della vita di Siena e dei suoi abitanti, che è tanto difficile, se non impossibile, isolare tutti i filamenti di significato che vi si trovano tessuti e intrecciati”.

La Contrada della Pantera, in questo caso, ha compiuto un doppio e virtuoso percorso di salvataggio, concorrendo con il restauro fisico dell’oggetto a preservarne i filamenti materici, dai quali necessariamente parte il recupero critico e storico di Alessandro Leoncini, che ne ritesse in modo puntuale i “filamenti di significato”.

  • Autore a cura di Alessandro Leoncini
  • Anno 2009
  • Formato 16 x 29 cm.
  • Pagine 56 pp., ill.
  • ISBN 978-7145-281-4