Il Crocifisso con i Dolenti in umiltà

Il Crocifisso con i Dolenti in umiltà Ingrandisci

Un capolavoro riscoperto

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  • Autore: a cura di Alessandro Bagnoli, Silvia Colucci e Veronica Randon
  • Anno: 2005
  • Formato: 24 x 33 cm.
  • Pagine: 72 pp., ill.
  • ISBN: 88-7145-220-8

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Si sa che i depositi dei Musei, come i fondi non catalogati delle Biblioteche, sono una riserva inesauribile di sorprese. Soprattutto in Italia, uno dei paesi del mondo a più alta densità di opere artistiche, dove basterebbe stanare dai luoghi silenti e oscuri tavole e tele, reperti e sculture e mettere a disposizione del pubblico, certo a rotazione e con criterio, le opere giacenti per creare nei visitatori la consapevolezza del patrimonio sterminato e delle potenzialità culturali e turistiche, che un maggior investimento di risorse e di passione potrebbe valorizzare al meglio. Il concetto un po’ antipatico di città-museo, che si profila nelle preoccupazioni degli abitanti delle maggiori città d’arte, andrebbe corretto alla luce di una nuova freschezza di visite ai luoghi deputati, resi più cordiali nell’assetto e rinverdibili tra l’altro con l’esposizione di pezzi dei depositi, previo eventuale restauro. Anche il Museo Civico di Siena, uno dei più celebri e frequentati della città, serba segreti e possibilità di scoperta rilevanti. È anche vero che si trova soltanto se si cerca.

Ed eccoci all’esempio cui è dedicato il presente volume. Nella primavera del 2003 la giovane studiosa Veronica Randon trovò nei magazzini del Museo Civico senese un dipinto a olio su tavola, databile per ciò che appariva tra la fine del diciassettesimo e l’inizio del diciottesimo secolo, con un Cristo crocifisso e un paio di dolenti in umiltà ai due lati: Santa Caterina da Siena e San Francesco. Possibile motivo della sua presenza al Palazzo Comunale è la soppressione delle compagnie laicali avvenuta nella seconda metà dell’Ottocento. Il reperto era ben poco seduttivo in sé e per le cadute di colore, ma diventava interessante perché si intravvedevano o aggallavano tra le abrasioni aureole punzonate e lacerti di fondo oro, caratteri tipici delle tavole medievali.

Subodorato l’interesse del palinsesto, si mise in moto una gara di attenzione e collaborazione per il recupero dell’originale, che ha implicato circa un anno di restauro condotto da Elena Pinzauti e diretto da Alessandro Bagnoli, ed è sfociata nella mostra aperta il 21 aprile 2005 presso la Pinacoteca Nazionale di Siena. La quale si raccomanda anche in sede probatoria e didattica, in quanto esibisce, oltre alla tavola riportata alle condizioni più prossime alle origini, la riproduzione della “crosta” superfetata entro la sua tardiva cornice e soprattutto la possibilità di confronto immediato con altri capolavori del senese Paolo di Giovanni Fei, un promotore del rinnovamento gotico attivo nella seconda metà del Trecento, cui l’occhio esperto e la competenza di Bagnoli ha attribuito il nuovo reperto.

Si è accertato che il Crocifisso originario, a tempera e non a olio come la sovrammessa ridipintura, aveva ai due lati non i due santi oggetto di speciale devozione a Siena, bensì gli archetipi di Maria e Giovanni; che la postura delle ginocchia del Cristo è stata inclinata in senso contrario dal rifacitore; che l’attribuzione consentiva nei luoghi molto guasti alcune integrazioni ad acquarello con il metodo filologico della selezione cromatica, che a distanza ravvicinata ne permette la riconoscibilità. Tali integrazioni sono state attuate sulla base di precisi confronti stilistici con opere del Fei, alcune delle quali conservate alla Pinacoteca e in altri luoghi di Siena e della provincia.

Dal lavoro comune svolto per il recupero, cui ha dato un contributo essenziale il Lions Club di Siena che qui si ringrazia pubblicamente, è nato anche questo libro, che documenta le varie fasi del restauro e contiene le argomentazioni critiche di varia competenza e angolatura per l’attribuzione della tavola.

A tutti coloro che hanno collaborato alla riscoperta e al recupero del capolavoro di Paolo di Giovanni Fei va l’ammirazione e il plauso dell’Amministrazione Comunale di Siena.

  • Autore a cura di Alessandro Bagnoli, Silvia Colucci e Veronica Randon
  • Anno 2005
  • Formato 24 x 33 cm.
  • Pagine 72 pp., ill.
  • ISBN 88-7145-220-8