Roselle

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Guida al parco archeologico

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  • Autore: Francesco Nicosia e Gabriella Poggesi
  • Anno: 2010
  • Formato: 15 x 24 cm.
  • Pagine: 206 pp., ill
  • ISBN: 978-88-7145-147-3

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Vede la luce, a distanza di alcuni anni dalla prima edizione, la ristampa della Guida al Parco Archeologico di Roselle, che abbiamo vissuto come grande opportunità per effettuare il necessario e completo aggiornamento di quanto di nuovo ha restituito questa nostra straordinaria città etrusca e romana.

In questi ultimi anni i progetti promossi dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana hanno decisamente privilegiato gli aspetti conservativi di quanto già emerso rispetto all’indagine archeologica di nuovi contesti. È d’altra parte naturale che gli interventi di consolidamento e restauro dei principali complessi monumentali rosellani costituiscano in assoluto una priorità, un’esigenza imprescindibile per contrastare l’usura del tempo e della – pur auspicabile – fruizione, rappresentando nello stesso tempo un’importante occasione di conoscenza e di approfondimento dei numerosi aspetti della ricerca archeologica che interferiscono sistematicamente con gli aspetti più specifici del lavoro di restauro, dalla geologia del terreno all’analisi del degrado, dalla tecnica costruttiva antica ai problemi statici e di regimazione idraulica, dall’analisi di malte, colori, rivestimenti originali, all’allestimento di percorsi che consentano una corretta visita e un’adeguata comprensione dei contesti antichi.

In quest’ottica, gli interventi di maggior respiro realizzati negli ultimi anni sono stati due: nell’area del foro romano, il restauro della cosiddetta Basilica dei Bassi, un edificio di età imperiale, riccamente decorato con pavimento in marmi policromi e pareti affrescate e scandite da nicchie, che accoglievano sculture rappresentanti i diversi membri della famiglia dei Bassi, attualmente esposte al piano terra del Museo di Grosseto; in corrispondenza dell’ingresso alla città antica, il restauro della straordinaria cinta muraria etrusca arcaica in opera poligonale, recuperata per alcune centinaia di metri, peraltro quelle che presentavano problemi conservativi di particolare gravità.

Nel momento in cui scriviamo, è in corso di completamento il restauro di un’ulteriore porzione di mura, mentre procede di pari passo un’indagine stratigrafica in corrispondenza di un tratto che sembra accogliere una delle porte d’accesso alla città, sempre strategicamente ubicate lungo il circuito urbano, a riconoscere e determinare i principali collegamenti fra i diversi settori dell’abitato, le necropoli esterne e il territorio circostante con il suo chiaro sistema viario.

Nel corso degli ultimi anni, nelle aree immediatamente circostanti Roselle, non sono mancati interventi di scavo determinati dall’urgenza di verificare l’entità dei depositi archeologici, in occasione di lavori pubblici. In particolare, la realizzazione della doppia corsia della S.S. Grosseto-Siena- Fano ha costituito l’occasione per mettere in luce un edificio di età romana in corrispondenza del bivio per Nomadelfia e di conseguenza per approfondire l’analisi dell’occupazione del territorio in età romana, con la sua centuriazione e con il sistema delle ville.

Nel frattempo, la riapertura del Museo Archeologico di Grosseto – con il nuovo allestimento – consente a chi ha visitato Roselle di entrare in contatto con i reperti più significativi restituiti dai diversi contesti archeologici, nel ricco percorso espositivo che si snoda al piano-terra del Museo e che è stato dedicato esclusivamente a Roselle e alla sua lunga storia, dalle frequentazioni preistoriche alla nascita della città etrusca, dalla colonia romana alle vicende di età medievale. Per concludere, vorrei esprimere immutata gratitudine al Rotary Club di Grosseto, che ha voluto a suo tempo la pubblicazione della Guida al Parco Archeologico, per averci dato l’opportunità di “fare il punto” sui risultati delle intense ricerche che la Soprintendenza per i Beni Archeologici ha svolto a Roselle fin dalla metà del secolo scorso e che l’hanno trasformata, anno dopo anno, in uno dei luoghi più visitati e amati della Maremma grossetana.

  • Autore Francesco Nicosia e Gabriella Poggesi
  • Anno 2010
  • Formato 15 x 24 cm.
  • Pagine 206 pp., ill
  • ISBN 978-88-7145-147-3